giovedì, 31 gennaio 2008
Ci sono attimi che non si possono catturare, che conservano in loro solo meraviglia. L’illuminarsi di un sorriso, lo sgorgare lento ed inesorabile di una lacrima, un brivido, un urlo. E fermano il tempo, ti entrano dentro attraverso la pelle, gli occhi, le labbra, e arrivano nel sangue, scoppiano in testa. Ci sono cose che ti sfuggono di mano un attimo prima di stringerle. Attimi come sabbia tra le dita, e quello che rimane è solo l’aborto di un sogno, un fiore bruciato dal gelo un attimo prima di sbocciare. E diventano NoN ricordi. Giorno dopo giorno rimangono in un angolo morto di te, come spettri di tutto quello che non è mai stato. E bruciano, più di tutti, ti consumano piano piano di un dolore senza voce, senza corpo, senza pietà. Come qualcuno più bravo di me con le parole ha detto: “Perché è così che ti frega, la vita. Ti piglia quando hai ancora l’anima addormentata e ti semina dentro un’immagine, o un odore, o un suono che poi non te lo togli più. E quella lì era la felicità. Lo scopri dopo, quand’è troppo tardi. E già sei, per sempre, un esule: a migliaia di chilometri da quell’immagine, da quel suono, da quell’odore. Grazie ad Ondatronik per la splendida foto!
Castelli di rabbia – Baricco
WomanOnTheMoon alle ore 12:50 commenti (4)
Categorie:
spleen, @more, tra le righe, io

sabato, 26 gennaio 2008
le abitudini, i silenzi, le stanze vuote
mai vuote davvero.
WomanOnTheMoon alle ore 18:21 commenti (4)
Categorie:
immagini, spleen, tra le righe

giovedì, 24 gennaio 2008
Per rimanere in tema e ispirata dall'uomo che ieri è stato investito da un pino, inauguro una nuova area: XIII
Un po' di curiosità:
Da una recente ricerca americana è stato scoperto quali sono state le morti più assurde nell'anno 1999: Al terzo posto troviamo la notizia riguardante la morte di un poliziotto. Continuamente perseguitato da un folle da lui arrestato anni prima e poi tornato in libertà viveva ormai nel terrore e preoccupato per la sua incolumità dormiva sempre con la pistola sopra il comodino. Una notte ricevette una telefonata. Svegliatosi di soprassalto non si rese conto che anziché impugnare la cornetta del telefono aveva preso in mano la sua pistola dalla quale partì un colpo uccidendolo! Al Secondo posto troviamo invece quella accaduta ad un impiegato di una nota società americana che felice per aver ricevuto una promozione, invitò la sua ragazza per mostrargli il suo nuovo ufficio al 53esimo piano di un grattacielo e preso dall'euforia mostrò alla sua bella la resistenza dei vetri antisfondamento saltandoci contro. Lo raccolsero spiaccicato sul marciapiede sottostante. Al primo posto (e meritatamente) troviamo la fine che a fatto un veterinario del Texas che nel fare una rettoscopia ad una vacca ricevette in piena faccia una scorreggia della bestia che lo investì proprio mentre stava fumando un sigaro. Morì per le gravissime ustioni.
oNdaTronik aggiunge: Non è morto ma è bella
Lo chef di un Hotel in Svizzera ha perso un dito in un tagliacarne e, dopo aver imprecato in non si sa bene quale lingua, ha inviato una richiesta di risarcimento alla propria compagnia assicuratrice. La compagnia, sospettando una negligenza, ha mandato un suo ispettore per verificare le circostanze. L'ispettore ha provato il tagliacarne e ci ha rimesso a sua volta un dito. La richiesta di risarcimento è stata accettata
Grazie Onda!!!
WomanOnTheMoon alle ore 11:45 commenti (3)
Categorie:
xiii

mercoledì, 23 gennaio 2008
Per quei pochi che leggeranno questo post:è EMO, MELO, TRISTE, PALLOSO, etc.e non si avrà un caXXo da commentare!SIETE AVVISATI!
So che le mie parole sono senza sole in questo periodo, sento il buio covarmi dentro..Mi sveglio ogni mattina col terrore nei sogni.
Ogni tanto qualcuno mi guarda e, dal nulla, dice qualcosa di sconvolgente, per la capacità di riassumere in un poche parole quello che sento, che sono.
Una volta mi è stato detto - "Vivi con la morte nel cuore"; forse era un'offesa, ma mi ha fatto sorridere: è una cruda verità.
Non so perchè, ma è la verità.
E non piace. A nessuno, forse nemmeno a me, ma ci sono abituata. A volte ci si affeziona al dolore, come alle cicatrici o alle malattie. Come un animale in gabbia, che scava dentro, che cerca di fuggire, ebbro di una furia cieca..
Ecco, vivo ogni giorno come se tentassi di fuggire dalle gabbie che mi costruisco intorno. Vivo con il XIII° tarocco in tasca, aspettando un cambiamento, l'ennesimo o l'ultimo.
WomanOnTheMoon alle ore 12:51 commenti (2)
Categorie:
spleen, personalità , tra le righe, io , xiii

venerdì, 18 gennaio 2008
Immersa nell'assordante rumore dei miei sogni,
sento il cuore spezzarsi ad ogni attimo.
Ad ogni alba raccolgo i frammenti di oscurità,
li impasto alle mie lacrime,
li nascondo nelle tenebre del mio cuore di Luna.
Ed ad ogni alba mostro le mie ali sporche di sangue,
avvolte negli stracci di un incubo.
WomanOnTheMoon alle ore 10:51 commenti (2)
Categorie:
tra le righe, io

mercoledì, 16 gennaio 2008
Giornata plumbea e umida, naturalmente solo su questo freddo e inospitale satellite.
Scende la pioggia e con essa va giù anche il mio morale.
Solidale con tutti, come sempre, ma soprattutto con chi non si vergogna di difendere il proprio cervello da attacchi di terrena, presunta, santità. La Sapienza è di tutti, l'Università e la cultura, devono, a mio parere, obbligatoriamente, rimanere separati da chi pretende di controllare il libero arbitrio spirituale, da chi si intromette in questioni che, spesso, non lo riguardano.
E non si parli di intolleranza o di tentativo di tappare la bocca, perché chi ha un intero stato a disposizione e media di proprietà non ha certo problemi ad esprimere, in prima pagina, la propria opinione. Chi, invece, ha solo il potere di difendere il proprio cervello deve farlo con tutti i mezzi possibili, compresa la protesta civile. Soprattutto con la protesta.
Adieu.
Ps: C'è un nuovo link nel mio elenco. Una piacevole collaborazione. Sperimentale. Anche di un'altra me.
WomanOnTheMoon alle ore 12:26 commenti (6)
Categorie:
tra le righe, pensiericontro, critic@l mind

giovedì, 10 gennaio 2008
Mi ero ripromessa di non portarmi il lavoro a casa, ma non mantengo sempre le promesse.
Inauguro quindi una nuova rubrica: "CRITICAL MIND".
Stanno fiorendo in questi giorni spot pubblicitari irritanti. E visto che non passo l'intera giornata tra elucubrazioni emo-lunari, li vedo, m'incaxxo e scrivo.
Se avete accumulato chili durante le feste, fatevene una ragione, un bicchiere d'acqua o far colazione con una tazza di cereali non vi aiuteranno a diventar fuscelli, SICURO!!!!
Acqua che, tra parentesi, non è neanche elisir di giovinezza. Se siete sugli anta, ci rimarrete comunque. Questo non per smontare le vostre speranze, ma almeno per salvare dalla corruzione, se non il vostro corpo, almeno la mente.
Poi, Donne, possibile che la vostra giornata sia appesa ai capricci del vostro intestino???Che la regolarità delle vostre espulsioni sia per voi la chiave del successo sociale?? Uno yogurt non è la panacea a tutti i vostri mali, non è il trono di porcellana quello a cui dovete aspirare!
Ogni giorno siamo sottoposti ad una quantità abnorme di illusioni, guardatevene bene, usate la vostra MENTE CRITICA e SCEGLIETE!!!!
WomanOnTheMoon alle ore 09:47 commenti (6)
Categorie:
io , pensiericontro, critic@l mind

sabato, 05 gennaio 2008
e il mondo si ferma, attorno il silenzio un po' assonnato del primo pomeriggio anche se sono le cinque.
Sembra non esserci nessuno al mondo, tranne la neve bianca, tranne quel gelo pungente che blocca ogni movimento, ogni palpito, ogni respiro.
Nevica e tutto sembra dormire.
E tutto dorme, come i miei tesori, Crepuscolo e Lamicia.
Lamicia ormai non esce più di casa. Temo trattenga la pipì da ore perchè la sua ortensia preferita è coperta di neve, poi le si bagna il pelo e passa ore a scrollarsi indignata.
Crepuscolo, confermando la sua natura metà uomo metà urside, è caduto in letargo da due giorni.
Sono sola e mi annoio un po'.
Ma è così bello guardarli dormire che respiro appena per non svegliarli.
Quindi, buonanotte a tutti :)
WomanOnTheMoon alle ore 16:35 commenti (15)
Categorie:
immagini, @more, tra le righe, io
