venerdì, 30 gennaio 2009
1-17-3-13-10-18-1 A volte non sono i tre minuti di musica e parole a contare 9-10 no 16-19-11-13-16-5 a volte non sembrano davvero poi così importanti è quello che c'è un istante prima e un istante dopo 4-5-9 a rapirmi sono quei rumori 11-9-5-9 che 16-5-17-14-9-16-9 a volte solo a volte rimangono registrati nella traccia: lo sgabello che scricchiola il fischio sommesso delle corde appena sfiorate il risucchio dell'aria in gola per prendere fiato. 17-19 Quei rumori dico quei rumori 4-9 sono come estatica attesa...
WomanOnTheMoon alle ore 04:00 commenti (4)
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martedì, 27 gennaio 2009
C'è una casa minuscola. Vi abita una donna bionda. Pare sia mia madre. Anche se la ricordo bruna. La casa, invece, non la posso ricordare. Ciò che è rimasto di mio è in una scatola in cantina. Mi chiede di portarlo via. Non lo faccio. Non ho posto. Non lo voglio. Ho portato via solo i MIEI libri.
LEI teneva in casa una libreria personale sottochiave, pur non leggendo mai. D'abitudine prendevo i volumi quando era fuori, riponendoli prima del suo ritorno. Aveva accettato, suo malgrado, che, a dieci anni, ottenessi la tessera della sezione adulti della libreria provinciale. Sperando di tenermi lontana da ciò che era SUO. Tutto questo la spaventava. I libri corrompono. Come la droga, la musica rock e il sesso. E sua figlia era strana.
Ora mi guarda da lontano, le braccia conserte strette al petto. Guarda con irritazione i miei piedi ciondolare nel vuoto, mentre, stesa sul cornicione del suo terrazzo, fisso la terrificante distesa di puntini luminosi su sfondo nero che mi sovrasta.
Sto pensando che, un giorno, cercherò in quella scatola un'agenda, una con la copertina chiodata e un bordo di spille da balia. Dentro c'è il kit che mi hanno consegnato all'uscita del primo concerto: un preservativo, un manualetto di interventi di pronto soccorso in caso di abuso di droghe ed un lecca lecca rosso; oltre ad una foto di Jeff, sotto la scritta: "He Falls from Grace".
Respiro lentamente, allentando il pugno di vertigine che mi affonda nei polmoni. Le orecchie ronzano, il cielo mi schiaccia. Affondo.
Come quando mi mancava lo Z****. AsSheFallsFromGrace.
E' come sentirsi il centro di un universo sfatto. Guardare il cielo che crolla. Affogare davanti ad un tramonto. Sono sicura lo pensasse anche lui.
Mentre il sole gli lasciava negli occhi una notte senza stelle.
"There's the moon asking to stay
Long enough for the clouds to fly me away
Though it's my time coming, I'm not afraid, afraid to die
My fading voice sings of love,
But she cries to the clicking of time,
Of time
Wait in the fire...
And she weeps on my arm
Walking to the bright lights in sorrow
Oh drink a bit of wine we both might go tomorrow,oh my love
And the rain is falling and I believe
My time has come
It reminds me of the pain I might leave
Leave behind
Wait in the fire...
And I feel them drown my name
So easy to know and forget with this kiss
But I'm not afraid to go but it goes so slow
Wait in the fire... "
WomanOnTheMoon alle ore 02:28 commenti (4)
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martedì, 20 gennaio 2009
Battiti
lanciati sul mio corpo
sto aspettando te
non mi risparmierò
non chiederò di fermarti
Mostrami quello che sei
e quanto ne hai paura
Ti trascinerò a fondo
mentre ti dibatti
sussurandoti dolce la nostra canzone
stringendo le tue caviglie
fino a tagliarti la pelle
fino a quando non vedrò
i tuoi occhi maledire un'opaca resa
fino a quando non sentirai le tempie implodere
Fino a consumarti
...sta a te decidere come
WomanOnTheMoon alle ore 03:22 commenti (19)
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giovedì, 15 gennaio 2009
Dannati siano coloro che addomesticano l'amore davanti al camino, lisciandogli distrattamente il pelo di tanto in tanto.
Che possano morire sbranati dalla passione.
Dannati siano coloro che cercano la quiete e il silenzio, la pace e la prosperità.
Dannati siano i miei occhi segnati dalla notte e affossati dagli incubi
che non vedono oltre ciò che viene loro mostrato.
Mangerei vetri e cospargerei il mio letto di braci
Se solo potessi conoscere..
Se solo potessi sapere..
Ed i momenti che ho lasciato sospesi ai respiri
li infrangerei al muro e sui loro cocci ballerei nuda.
Come un segugio cercherei la traccia sbiadita del tuo calore nel letto
e sulle mie costole inciderei con una scheggia il tuo nome.
Mi stringerei alle lenzuola lambite dalle fiamme
e tra il denso fumo acre abbraccerei la tua presenza inquieta.

Che ti si spalancasse l'inferno nel cuore, spaccandolo come un frutto marcio
e ti si riversasse nel sangue il terrore di chiamare "amore" un'altra
sentiresti ogni volta i miei capelli di serpi stringerti il collo in un abbraccio
e un bacio gelido posartisi sulle labbra.
Grida il mio nome
cinque volte legato al tuo
uno per ogni spicchio d'aglio
dato in pasto ai vermi
legato per sempre
come dal nastro rosso che li stringe
pugnalato al cuore
dall'ago che li trafigge
WomanOnTheMoon alle ore 02:08 commenti (14)
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domenica, 11 gennaio 2009
Avrei preferito nascere dalla testa di un dio tiranno. Invece ho quasi ucciso una fragile mortale.
I miei occhi azzurro pallido invasi da sorrisi di compiacimento di estranei ammaliati.
Liscia e perfetta, come un angelo, consumata di sguardi.
E lei, gli occhi consumati di lacrime.
Non mangiavo, non dormivo. Mai.
Poi la notte è scesa dentro me, disegnando riccioli scuri sulla mia testa e colando china nelle mie iridi.
...
Giurami che non solo loro che vedi chiudendo gli occhi, affondando i denti nel labbro inferiore fino a spillarne sangue, i pugni nel cuscino.
WE
Giuramelo mentre stringo il tuo cuore in mano e mostrami se il mondo ti ha davvero insegnato a mentire o se il sangue fiorisce ancora sulle tue guance.
Perché non dimentichi e la facciamo finita?
Sono il demone che saltella sulle tue vertebre, mordendoti le anche. Sono il respiro che non riesci ad esalare. Che contrae i tuoi polmoni, che ti muore in bocca come fumo.
Perché non farla finita?
3.33 NEVER
La notte ti siede accanto.
Accarezza il tuoi capelli, sfiorandoti le tempie.
La notte è un bacio che non ricordi.
Eppure non sai dimenticare.
Falla finita.
Ora.
SLEEP
This temporary flesh and bone
We know that it's over now
I feel my faded mind begin to roam
Every time you fall
And every time you try
Every foolish dream
And every compromise
Every word you spoke
And everything you said
Everything you left me, rambles in my head
There's nothing I can say
There's nothing I can do now
There's nothing I can say
There's nothing I can do now
Up above the world so high
And everything you loved
And every time you try
Everybody's watching
Everybody cry
Stay, don't leave me
The stars can't wait for your sign
Don't signal now
...
WomanOnTheMoon alle ore 04:05 commenti (8)
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