venerdì, 27 febbraio 2009
La notte non ha colpe: regala tenerezze in soluzione. Ma all'alba il calore scivola via come da un buco di proiettile.
Il canto degli uccelli, ancora, sotto questo cielo pesante. Il cellulare lampeggia verde di chiamate senza risposta.
Sospensione temporale metropolitana. Flash di facce smorte e terree alla crudele luce dei neon.
Arriccio pensosa i riccioli tra le dita: indice, anulare, indice, pollice, indice, anulare, indice, pollice...non penso a nulla. Decodifico.
Strizzo gli occhi allargando le narici.
Voci che disturbano la messa a fuoco. Occhi malevoli e veleno. Ma qualcosa cambia.
Il X cederà il passo al XIII o viceversa.
Come se la città, tutta, a tratti riemergesse, bella di un'eternità marcia e putrescente e poi si inabissasse; Popolata di spiriti con lo stesso tocco gelido delle alghe, che ti accarezzano e ti prendono sottobraccio trascinandoti nella danza e nella cantilena, ubriaco ed infetto. Chi ha lasciato che il mare si portasse via tutto. E chi ha imparato che, prima o poi, tutto è destinato a tornare.
Now some have die and some are alive
and others sail on the sea...
The bell has been raised
from its watery grave
hear its sepulchral tone
a call to all, pay heed the squall
and turn your sails to home...
Hoist the Colours-H.Zimmer
WomanOnTheMoon alle ore 01:44 commenti (2)
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tra le righe, io

venerdì, 20 febbraio 2009
(Ogni riferimento a fatti realmente accaduti o persone realmente esistenti non è affatto casuale. I loro nomi sono stati semplicemente alterati)
Prologo: Era aprile. O maggio. Giù di lì. Eravamo quattro. Cinque. A volte sei. A sei eravamo al completo. Tutti maschi ed una sola femmina.
Stesi supini in una di quelle giostre da parco pubblico; Dodici sneakers, gomma a gomma, a spingere la ruota al centro: dieci da skaters, quelle morbide con i lacci corti, due da fuga. Colori sporchi e contrasti improbabili.
Il sole filtrava tra le foglie e loro brillavano, incredibilmente verdi.
E giravano.
Ah, no...giravamo noi.
"..the world is a vampire...sent to drain-ain-ain...secret destroyers..."
WomanOnTheMoon alle ore 22:44 commenti (11)
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personalità , lo zoo, tra le righe, selfdestruction, io , ondesonore, xiii, pagine bruciate, corpi @str@li

martedì, 17 febbraio 2009
Come papaveri nelle mie vene, sbocciano e appassiscono ancora stropicciati di sogno.
Una quieta sopravvivenza soffoca i germi di giugno; si spacca la terra, arida, ed uno strisciare di serpi violenta il tuo coraggio. (( Marte bacia Plutone ma ha denti affilati come lame))
Sospira la Luna : "Nel tuo cuore si intrecciano code di scorpioni ed i sentieri che solcano il tuo palmo si perdono nel nulla.
Smarrita e dispersa, maledetta e rinnegata, ti abbandoni ogni notte barattando calici con spade, sottrai al sole la tua pelle di lucertola masticando profezie e baci polsi e mani per guadagnarti una carezza,
fedele come un cane rabbioso e pietosa come uno sciacallo".
le mie lacrime ti commuovono,
rigano le mie guance scavandoti il cuore,
e vorresti bagnartene le labbra
e la tua lingua già brucia di arsura
ed i tuoi occhi ardono di (com)passione
e non vedi, cieco, non vedi
che la terra si rivolta sotto i miei piedi
ed i gigli rovesciano le loro gole
come felini agonizzanti.
I see my horror mirrored in the sundown of your blank stare
WomanOnTheMoon alle ore 02:28 commenti (2)
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domenica, 01 febbraio 2009
Scende la neve su di me. Neve bianca come la mia pelle, come la ricordo. Si scioglie e cola in rivoli dalle mie orbite vuote. Come lacrime che non posso più piangere.
La chiazza vermiglia che ha abbandonato il mio corpo non avvelena più le foglie morte ed i fili d'erba che mi accolgono sono sottili e secchi come vene aride.
Come le mie. Il mio sangue è polvere.
Il mio corpo, marcio, è ora rifugio di insetti e larve.
Il cacciatore non ha avuto pietà di me. Ormai nessuno crede più alle favole.
Mi si spezzerebbe il cuore a vedermi così. Lo avessi ancora.
Le tue dita, dapprima timide, raccolgono le mie ciocche sparse sul cuscino e le stringono, cercando, in quei fili secchi e opachi, la dolcezza di un tempo.
Strappi febbrile i rovi che mi ricoprono, strappi i vestiti, strofini la tua pelle nuda sulla mia cercando un calore che non puoi trovare. A nulla serviranno le urla e le imprecazioni che fanno tremare il cielo e la terra. Non riusciranno i tuoi baci a cancellare quel primo e ultimo bacio gelido che ha serrato le mie labbra per sempre.
WomanOnTheMoon alle ore 17:53 commenti (14)
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