lunedì, 26 ottobre 2009
Mi si siede accanto un uomo, ha l'alito pesante, forse un misto di 'Capri' o 'Formentera' annaffiati generosamente da vino cancarone. Mi canta una canzone o una poesia stonata su una donna e la luna. Mi chiede come mi chiamo. Non ho voglia di discussioni.
Rispondo: - Luna.
Lui fa: - Vedi, lo sapevo - e comincia a blaterare di come per lui sia facile capire i nomi adatti alle persone e come mi stia bene il mio etc. Lo faccio parlare. Poi mi allontano con la scusa di una telefonata. C'è uno di quegli spettinati prati da bordo autostrada. Compongo il tuo numero. Quando parte il timer appoggio la cuffia del lettore sul microfono. Sotto questa luna malata.
WomanOnTheMoon alle ore 02:39 commenti (12)
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lunedì, 21 settembre 2009
-"When the moon was the only one here
How I pray to loose my burden in this place where I loved you dead
And you are the air, the cold beneath this whispering wind, carried within
You are the air, the warmth in sorrow I took when I could feel the end"- *
Ci sono corpi di angeli a coprire le nostre terre e le loro ali consunte si spezzano sotto le nostre suole con un rumore di foglie d'autunno. Se intrecciassi ora le mie dita alle tue le vedrei diventare polvere come i petali delle rose invecchiate e la parola 'amore' potrebbe non bastare a difendere i nostri cuori dalla vertigine.
di lettere d'amore chiuse in
quando non rimarrà altro,
ti chiederò di scambiarci anche le ossa.
WomanOnTheMoon alle ore 20:03 commenti (6)
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sabato, 05 settembre 2009
Sono questi i giorni in cui il sole si scioglie sul mondo e ciò che è bianco è quasi abbagliante, indosso gli occhiali da sole anche in casa perché tutto questo improvviso colore quasi volgare sembra violarmi e nutrirmi sembra così accessorio ora che respiro senza affanno e stanotte c'è luna piena e l'ho dimenticato ancora e tu solo tu ascolti tutto questo come fosse prezioso. Come fossi preziosa. {Perché non provare con la TEC? Suvvia, liberatemi dal male. Guaritemi o rendetemi Lou Reed.}
WomanOnTheMoon alle ore 01:58 commenti (17)
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lunedì, 24 agosto 2009
Respiro sott'acqua. Sono lo scheletro che danza sulle vostre teste di legno. Tic Toc tic toc.
Respiro sott'acqua e vedo il tuo respiro strisciare in superficie. Ti sento chiamarmi, una voce carica di apprensione affettuosa. Ci sono i tuoi vestiti sparsi sul pavimento, mischiati ai miei, fazzoletti umidi, pastiglie e cerotti, fumo di incenso, pentacoli e secrezioni. Ci siamo noi in mezzo a tutto questo.
Torno sù, respiro e sputo acqua e sapone, mi bruciano gli occhi, tossisco e liscio i capelli all'indietro. Sei seduto sul bordo della vasca, indossi solo pantaloni di seta di buona fattura cinese, mi allunghi una tazza fumante, foglie di tè verde vorticano aprendosi e si posano lentamente sul fondo.
-Cosa hai visto? mi chiedi.
-Ho visto te che mi correvi incontro in catene, sorridevi ma vedevo il tuo sorriso ingiallire e marcire...poi le catene si scioglievano e non c'eri più e io ridevo e improvvisamente cominciavo a decompormi, i capelli cadevano ciocca dopo ciocca e io ridevo sempre più, rantolavo, poi...non so. Che vorrà dire?
-Che mi ucciderai ma sai anche che non potrai sopravvivere senza di me. Bevilo finché è caldo.
Alzandoti fai frusciare i pantaloni, un suono che sa di fluido e fresco. Chiudo gli occhi e vedo onde seguirti ad ogni passo.
WomanOnTheMoon alle ore 04:15 commenti (15)
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domenica, 02 agosto 2009
Tra queste vie, su quest'asfalto scolorito, nella polvere e nelle pietre è sepolto ciò che sono stata e non sarò più, ciò che di me non hai mai avuto e sparirà con me.
Noi saremo altrove qualcosa che vivrà per un paio d'anni, ci corromperemo e ci dimenticheremo di vivere. Seppelliremo nella memoria il ricordo della nostra carne fresca e liscia, delle forze che ogni giorno ci abbandonano un po' di più, guarderemo nei nostri occhi spegnersi lentamente la luce tenendoci la mano, costruiremo qualcosa che noi non vivremo mai interamente diventando sempre più simili alla cenere.
Tra queste mura o altrove costruiremo il nostro nuovo mondo di insignificanti piccole cose che ci seppelliranno poco a poco, poi ci sdraieremo sull'erba che crescerà solo domani aspettando la morte, guardando le stelle.
WomanOnTheMoon alle ore 17:00 commenti (12)
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