venerdì, 26 giugno 2009
Giaccio riversa sul letto mentre un dolore lancinante sevizia ogni neurone e fa scempio di ogni controllo.
E' quando si ha bisogno di collaborazione empatica che si squaderna in tutta la propria mediocrità l'impotenza comunicativa dell'essere umano.
Ci siamo Noi e ci sono Loro.
Loro
Sono armati di poche opinioni, per lo più imbarazzanti. Li muove la convinzione di far tutti parte di una spocchiosa oligarchia di meritevoli / miliardi di presunte eccezioni che popolano il pianeta.
Possono usare un senso alla volta e sono capaci di compiere un'azione alla volta. Di solito decidono di parlare / Sono megafoni di una dialettica opprimente quanto ignorante.
Lettori superficiali e distratti / rendono superflua la prosa [ Sottintesi prostrati dalla frustrazione tentano il suicidio sparendo dagli scritti ].
Dove c'è indagine rimane uno slot vuoto. Perché chi scrive conserva un'anima antica. Perché chi scrive è sempre un fottuto sentimentale.
Loro però non hanno debolezze / Sono in grado di compiere le azioni più nefande senza che l'oscura orma del rimorso calpesti la propria coscienza.
Loro sono la merda che concima la mia misantropia mentre scavo buche di due metri per uno in cui lasciare la mia diplomazia marcire senza pace.
Noi
che non siamo loro. Sentiamo metal come una passione carnale. Soffriamo. E moriamo bestemmiando.
WomanOnTheMoon alle ore 01:23 commenti (20)
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domenica, 31 maggio 2009
Negli altri cerchiamo noi stessi per poterci amare di più.
Cuciamo i nostri sogni addosso al primo che sembra poterli vestire decorosamente e siamo soddisfatti.
Siamo genitori ingrati: partoriamo emozioni ma le affidiamo alle prime braccia tese e poi ci disperiamo quando, tornando, ci rendiamo conto che quei figli, cresciuti da estranei, non ci assomigliano più.
Noi desideriamo quello che non possiamo avere per crogiolarci nell'illusione di essere vittime del destino.
E promettiamo, incantiamo, inventiamo sortilegi e dispensiamo lusinghe.
Siamo carne vecchia destinata all'oblio e viviamo come se fossimo unici ed eterni.
Abbiamo mani, voce, respiro e saliva e non sappiamo che farcene.
Respiriamo, sanguiniamo e piangiamo allo stesso modo.
Eppure non abbiamo niente in comune.
WomanOnTheMoon alle ore 02:12 commenti (51)
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giovedì, 07 maggio 2009
Come ci si sente in un cielo al contrario, dove anche la gravità sarebbe confortante? - Sei risucchiato in alto finchè le vertigini non ti spezzano i nervi.
Gli altri sono proiettili vaganti, armi a volte intelligenti... non puoi nemmeno evitarli, ti verranno a cercare, ti inseguono per chilometri e chilometri, a volte anni, il tuo terrore alimenta la loro determinazione
alla fine cedi
la guerra è finita
ti lasci colpire
(la guerra) è finita
perché SEI solo l'effetto collaterale
I confini del narcisismo si espandono nei silenzi emozionali
Vorrei mordere questo momento - fino a farti sanguinare
lasciati andare
fidati di me
[ti farò male come non crederesti nemmeno possibile e dopo aver destrutturato ogni tuo pensiero incollerò i pezzi a casaccio]
Guardami negli occhi, sai cosa vedresti? - Tentazioni striscianti come l'Eden non ne ha mai viste.
Come ci si sente, Eva,
- ad essere una donna di vetro senza equilibrio?
Cosa fai? Ti lasci cadere a terra sperando che qualcuno ti prenda al volo? - Per un attimo volo.
E poi? - Lo schianto farà esplodere le mie orecchie.
Di cosa sai, Eva? - La mia pelle ha l'odore che solo la notte conosce, quello dei sogni sciolti nella pioggia di aprile che evapora al sole.
Mi sogni, Eva? - Quando mi dimentico di te.
Baciami. - Vendica(ti).
La risposta che cerchi è sulla mia lingua, solo così conoscerai il sapore dei miei pensieri. Non mi credi? In cosa credi?
- Credo di aver vissuto già questo momento un miliardo di volte.
Eppure non ricordo l'attimo che ne seguirà.
Maledizione.
WomanOnTheMoon alle ore 03:03 commenti (14)
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venerdì, 20 febbraio 2009
(Ogni riferimento a fatti realmente accaduti o persone realmente esistenti non è affatto casuale. I loro nomi sono stati semplicemente alterati)
Prologo: Era aprile. O maggio. Giù di lì. Eravamo quattro. Cinque. A volte sei. A sei eravamo al completo. Tutti maschi ed una sola femmina.
Stesi supini in una di quelle giostre da parco pubblico; Dodici sneakers, gomma a gomma, a spingere la ruota al centro: dieci da skaters, quelle morbide con i lacci corti, due da fuga. Colori sporchi e contrasti improbabili.
Il sole filtrava tra le foglie e loro brillavano, incredibilmente verdi.
E giravano.
Ah, no...giravamo noi.
"..the world is a vampire...sent to drain-ain-ain...secret destroyers..."
WomanOnTheMoon alle ore 22:44 commenti (11)
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martedì, 17 febbraio 2009
Come papaveri nelle mie vene, sbocciano e appassiscono ancora stropicciati di sogno.
Una quieta sopravvivenza soffoca i germi di giugno; si spacca la terra, arida, ed uno strisciare di serpi violenta il tuo coraggio. (( Marte bacia Plutone ma ha denti affilati come lame))
Sospira la Luna : "Nel tuo cuore si intrecciano code di scorpioni ed i sentieri che solcano il tuo palmo si perdono nel nulla.
Smarrita e dispersa, maledetta e rinnegata, ti abbandoni ogni notte barattando calici con spade, sottrai al sole la tua pelle di lucertola masticando profezie e baci polsi e mani per guadagnarti una carezza,
fedele come un cane rabbioso e pietosa come uno sciacallo".
le mie lacrime ti commuovono,
rigano le mie guance scavandoti il cuore,
e vorresti bagnartene le labbra
e la tua lingua già brucia di arsura
ed i tuoi occhi ardono di (com)passione
e non vedi, cieco, non vedi
che la terra si rivolta sotto i miei piedi
ed i gigli rovesciano le loro gole
come felini agonizzanti.
I see my horror mirrored in the sundown of your blank stare
WomanOnTheMoon alle ore 02:28 commenti (2)
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