venerdì, 02 ottobre 2009
Conoscendomi sarei stata capace di aspettare per ore che staccassi dal lavoro, seduta sul muretto di fronte, con in mano un libro e una maglia a maniche lunghe nella tracolla militare, da indossare al tramonto per non dare voce alle mie più rosee aspettative. Sarebbe stata di un colore inconfondibile, geranio o petunia. Forse avrei anche cercato di spiare dalle vetrate, di individuare la tua sagoma indaffarata tra gli scaffali, tra il brusio, la musica di sottofondo, gli annunci e l'odore di pagine fresche di stampa. Per questo non ti ho mai chiesto quale fosse.
Hanno aperto una nuova Feltrinelli in centro. Ci ho messo un attimo a perdermici. Ho cercato quel libro. E' la prima cosa che faccio quando metto piede in una nuova libreria. Ho passato in rassegna tutti gli scaffali in cerca della lettera M, poi costa per costa: ma.., mac..., mag... Ho tirato un sospiro di sollievo raggiungendo 'ME'.
Non è destino quindi. Non ancora.
WomanOnTheMoon alle ore 13:13 commenti (8)
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venerdì, 25 settembre 2009
dita sottili e innaturalmente lisce, sottolineate dallo smalto, nero, come i bracciali di cuoio e i profili della t-shirt, l'inchiostro dei tatuaggi e i cavi delle cuffiette; Neri, come sono di solito quelli economici.
Le dita nervose e magre a intervalli regolari spingevano dietro l'orecchio ciocche indisciplinate biondo scuro che scivolavano dall'elastico sugli zigomi pallidi. DELETED Parlava tormentando il bordo consunto del block notes o i lacci degli anfibi, parlava fissandosi su di essi a lungo. Quando improvvisamente alzava il suo sguardo di ombre severe grigio-verdi ti sentivi colpevole, inadeguato. Ti guardava per un paio di secondi, poi scorreva le pareti attorno e tornava giù. Credo preferisse i luoghi chiusi o, forse, era solo una mia egoistica premura.
Aveva spalle sottili, quasi taglienti. Le maglie scure, scivolate libere sul ventre, rivelavano le piccole sporgenze delle vertebre sulla schiena.
Non l'ho mai abbracciato: stringere quel corpo fragile e caldo come di scricciolo sembrava una responsabilità insostenibile. Da chiudere in una scatola a forma di cuore.Vedi? E' possibile. Cancellare.
WomanOnTheMoon alle ore 12:59 commenti (7)
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sabato, 05 settembre 2009
Sono questi i giorni in cui il sole si scioglie sul mondo e ciò che è bianco è quasi abbagliante, indosso gli occhiali da sole anche in casa perché tutto questo improvviso colore quasi volgare sembra violarmi e nutrirmi sembra così accessorio ora che respiro senza affanno e stanotte c'è luna piena e l'ho dimenticato ancora e tu solo tu ascolti tutto questo come fosse prezioso. Come fossi preziosa. {Perché non provare con la TEC? Suvvia, liberatemi dal male. Guaritemi o rendetemi Lou Reed.}
WomanOnTheMoon alle ore 01:58 commenti (17)
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lunedì, 13 luglio 2009
WomanOnTheMoon alle ore 02:38 commenti (8)
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