mercoledì, 16 dicembre 2009
Tutto normale, dicono. E quando dicono 'normale' stanno nascondendo il marcio sotto il tappeto.
WomanOnTheMoon alle ore 14:41 commenti (17)
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tra le righe, selfdestruction, io , critic@l mind, corpi @str@li

mercoledì, 02 dicembre 2009
In realtà sono l'incubo gotico di un bambino che ha sognato di essere vecchio e stanco, che ha sognato di smettere di respirare per lenire la stanchezza. Sono un bambino che si è svegliato nel cuore della notte col fiato corto e il terrore nelle orbite, mentre dita di albero battevano alla finestra per farsi aprire. Sono il bambino che ha stretto la coperta mentre il respiro si condensava in nuvole e in quelle nuvole ha visto il proprio volto di vecchio esalare l'ultimo respiro. Sono il bambino, freddo, nel letto, con la coperta aggrappata alle dita in cerca di riparo in un sogno denso e vischioso come quella notte che bussava alle finestre per farsi aprire.
WomanOnTheMoon alle ore 12:14 commenti (14)
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tra le righe, io , xiii, v@mp

lunedì, 16 novembre 2009
Sentivo terra fin dentro ai polmoni, come mani amate strette alla gola. Odorava di terrore di casa.
Non volevo fuggire, liberarmi, respirare. Ero lì, immobile ed eterna. E potevo urlare con tutto ciò che ancora sembrava appartenermi, di terra, fango ed ossa.
30 gabbie ed una sola scimmia, 30 scimmie ed un solo pugno, 30 giorni ed un solo sogno
Cani impazziti si mordevano a sangue e ragni rossi sbocciavano come fiori, ciondolavano come salici senza più lacrime ma gonfi di sospiri.
30 ragni gonfi di nuvole cadono a pioggia bagnano il sale scivolano amare
Sotto i tuoi passi crepitano aghi piantati nelle mie braccia che aprono vene che si gonfiano di ragni rossi e sospiri di vetri infranti di sogni di gloria nell'alto dei cieli
e vengono giù.
WomanOnTheMoon alle ore 14:31 commenti (9)
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witchcraft, tra le righe, selfdestruction, io , xiii, corpi @str@li

giovedì, 05 novembre 2009
"They give birth astride of a grave, the light gleams an istant, then it's night once more" Pozzo (Act II) - Waiting for Godot - Samuel Beckett
WomanOnTheMoon alle ore 16:22 commenti (3)
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tra le righe, xiii

sabato, 05 settembre 2009
Sono questi i giorni in cui il sole si scioglie sul mondo e ciò che è bianco è quasi abbagliante, indosso gli occhiali da sole anche in casa perché tutto questo improvviso colore quasi volgare sembra violarmi e nutrirmi sembra così accessorio ora che respiro senza affanno e stanotte c'è luna piena e l'ho dimenticato ancora e tu solo tu ascolti tutto questo come fosse prezioso. Come fossi preziosa. {Perché non provare con la TEC? Suvvia, liberatemi dal male. Guaritemi o rendetemi Lou Reed.}
WomanOnTheMoon alle ore 01:58 commenti (17)
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lunedì, 24 agosto 2009
Respiro sott'acqua. Sono lo scheletro che danza sulle vostre teste di legno. Tic Toc tic toc.
Respiro sott'acqua e vedo il tuo respiro strisciare in superficie. Ti sento chiamarmi, una voce carica di apprensione affettuosa. Ci sono i tuoi vestiti sparsi sul pavimento, mischiati ai miei, fazzoletti umidi, pastiglie e cerotti, fumo di incenso, pentacoli e secrezioni. Ci siamo noi in mezzo a tutto questo.
Torno sù, respiro e sputo acqua e sapone, mi bruciano gli occhi, tossisco e liscio i capelli all'indietro. Sei seduto sul bordo della vasca, indossi solo pantaloni di seta di buona fattura cinese, mi allunghi una tazza fumante, foglie di tè verde vorticano aprendosi e si posano lentamente sul fondo.
-Cosa hai visto? mi chiedi.
-Ho visto te che mi correvi incontro in catene, sorridevi ma vedevo il tuo sorriso ingiallire e marcire...poi le catene si scioglievano e non c'eri più e io ridevo e improvvisamente cominciavo a decompormi, i capelli cadevano ciocca dopo ciocca e io ridevo sempre più, rantolavo, poi...non so. Che vorrà dire?
-Che mi ucciderai ma sai anche che non potrai sopravvivere senza di me. Bevilo finché è caldo.
Alzandoti fai frusciare i pantaloni, un suono che sa di fluido e fresco. Chiudo gli occhi e vedo onde seguirti ad ogni passo.
WomanOnTheMoon alle ore 04:15 commenti (15)
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witchcraft, @more, tra le righe, io , xiii, corpi @str@li

domenica, 02 agosto 2009
Tra queste vie, su quest'asfalto scolorito, nella polvere e nelle pietre è sepolto ciò che sono stata e non sarò più, ciò che di me non hai mai avuto e sparirà con me.
Noi saremo altrove qualcosa che vivrà per un paio d'anni, ci corromperemo e ci dimenticheremo di vivere. Seppelliremo nella memoria il ricordo della nostra carne fresca e liscia, delle forze che ogni giorno ci abbandonano un po' di più, guarderemo nei nostri occhi spegnersi lentamente la luce tenendoci la mano, costruiremo qualcosa che noi non vivremo mai interamente diventando sempre più simili alla cenere.
Tra queste mura o altrove costruiremo il nostro nuovo mondo di insignificanti piccole cose che ci seppelliranno poco a poco, poi ci sdraieremo sull'erba che crescerà solo domani aspettando la morte, guardando le stelle.
WomanOnTheMoon alle ore 17:00 commenti (12)
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lunedì, 13 luglio 2009
WomanOnTheMoon alle ore 02:38 commenti (8)
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spleen, tra le righe, io , stuck in reverse

venerdì, 26 giugno 2009
Giaccio riversa sul letto mentre un dolore lancinante sevizia ogni neurone e fa scempio di ogni controllo.
E' quando si ha bisogno di collaborazione empatica che si squaderna in tutta la propria mediocrità l'impotenza comunicativa dell'essere umano.
Ci siamo Noi e ci sono Loro.
Loro
Sono armati di poche opinioni, per lo più imbarazzanti. Li muove la convinzione di far tutti parte di una spocchiosa oligarchia di meritevoli / miliardi di presunte eccezioni che popolano il pianeta.
Possono usare un senso alla volta e sono capaci di compiere un'azione alla volta. Di solito decidono di parlare / Sono megafoni di una dialettica opprimente quanto ignorante.
Lettori superficiali e distratti / rendono superflua la prosa [ Sottintesi prostrati dalla frustrazione tentano il suicidio sparendo dagli scritti ].
Dove c'è indagine rimane uno slot vuoto. Perché chi scrive conserva un'anima antica. Perché chi scrive è sempre un fottuto sentimentale.
Loro però non hanno debolezze / Sono in grado di compiere le azioni più nefande senza che l'oscura orma del rimorso calpesti la propria coscienza.
Loro sono la merda che concima la mia misantropia mentre scavo buche di due metri per uno in cui lasciare la mia diplomazia marcire senza pace.
Noi
che non siamo loro. Sentiamo metal come una passione carnale. Soffriamo. E moriamo bestemmiando.
WomanOnTheMoon alle ore 01:23 commenti (20)
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personalità , lo zoo, tra le righe, io , pensiericontro, critic@l mind
